Vola... Benedetto

Chissà come sta la mia scuola

senza un gridolino, senza una parola,

senza che si apra al sole la finestra,

senza il direttore, senza la maestra?

Chissà come staranno i pennarelli,

i gessetti, la lavagna ed i pastelli,

la classe, il corridoio e il giardino

senza sentir la voce d'un bambino?

Ora la scuola in vacanza aspetta,

dentro la cucina o nella cameretta,

che dalla pagina del libro di lettura

fuoriesca inaspettata un'avventura:

Bisogna stare in casa per un po'

coi libri ammucchiati sul comò

i giochi conservati nelle casse,

è casa mia la mia nuova classe.

Ed il maestro nuovo che sta qua

somiglia proprio tanto al mio papà

e la direttrice che rifà il programma

è proprio tale e quale alla mia mamma.

Di tutti i miei compagni che mi resta?

Mi resta tanto e tutto è nella testa

si nella testa, ma se ne ho bisogno,

li trovo nei pensieri o dentro un sogno.

E quando torneremo tutti a scuola,

forse non diremo una parola,

apriremo al sole le finestre,

così che tutte quante le maestre

diranno sorridendo al direttore:

"La scuola s'è riempita di colore!"

Benedetto Tudino, maestro, scrittore, poeta, allievo erede ed epigono di Gianni Rodari