PER LA CRITICA

Concerto spettacolo del collettivo di artisti AdoRiza

VIAGGIO IN ITALIA

Cantando le nostre radici

di Eleonora Tosto

Viaggio in Italia (a cura di Tiziana Tosca Donati, Felice Liperi e Paolo Coletta, per la regia di Massimo Venturiello e la direzione musicale di Piero Fabrizi) è uno concerto-spettacolo itinerante che attraversa il Bel Paese dalle Madonie della Sicilia fino alla Pontebba friulana, passando per la Maremma, il Molise Arbëreshë, la vera Napoli e che fa tappa in ogni borgo o località, per raccogliere i colori, i profumi e le voci della memoria della Musica Popolare. Nasce nell'ambito di un laboratorio curato da Tosca, Paolo Coletta e Felice Liperi e dai ragazzi dell'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, con l'obiettivo e la finalità di ridare lustro ad un repertorio musicale che ci appartiene in modo ancestrale e che rappresenta molto più di un bagaglio culturale della nostra tradizione.

Viaggio in Italia (a cura di Tiziana Tosca Donati, Felice Liperi e Paolo Coletta, per la regia di Massimo Venturiello e la direzione musicale di Piero Fabrizi) è uno concerto-spettacolo itinerante che attraversa il Bel Paese dalle Madonie della Sicilia fino alla Pontebba friulana, passando per la Maremma, il Molise Arbëreshë, la vera Napoli e che fa tappa in ogni borgo o località, per raccogliere i colori, i profumi e le voci della memoria della Musica Popolare. Nasce nell'ambito di un laboratorio curato da Tosca, Paolo Coletta e Felice Liperi e dai ragazzi dell'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, con l'obiettivo e la finalità di ridare lustro ad un repertorio musicale che ci appartiene in modo ancestrale e che rappresenta molto più di un bagaglio culturale della nostra tradizione.

Attraverso Viaggio in Italia infatti è possibile creare delle connessioni tra passato e presente ripercorrendo la storia e le storie di chi ha vissuto e cambiato, in un modo o nell'altro, la Nazione. Lungo il sentiero di Viaggio in Italia si incontrano topic sempre attuali come la guerra e l'immigrazione, la questione meridionale e il diritto al lavoro ma anche situazioni di gioco di ballo e di festa, ambienti rurali e sognanti e non per ultimo il tema dell'amore.

Lo spettacolo è solo l'ultima fase di un lavoro lungo mesi, scandito dallo studio e la ricerca sul campo, regione per regione, delle nostre radici, del nostro passato in forma di Musica sulla falsariga degli etnomusicologi ma con un approccio prima curioso ed emozionale che scientifico. In una prima fase vi è stato un lavoro preparatorio sulla storia musicale Italiana che ha permesso poi un approfondimento e una fase di raccolta del materiale multimediale.


La storia di questo collettivo nasce qualche anno fa nell'ambito del progetto "L'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini", un innovativo laboratorio di Alta Formazione articolata in tre sezioni: teatro (coordinata da Massimo Venturiello), canzone (coordinata da Tosca) e multimediale (coordinata da Simona Bianchi). Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l'Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio di Santa Cecilia, fortemente voluta dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal Vicepresidente e Assessore alla Formazione, Massimiliano Smeriglio, L'Officina accoglie, ogni anno, 75 studenti tra i 18 e i 35 anni (25 per sezione), selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è completamente gratuita. In questo caso, i Fondi Europei sono stati e sono sfruttati al meglio per costruire professionalità e figure professionali altamente qualificate attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e laboratori sperimentali, incontri e masterclass con artisti e professionisti affermati, creando occasioni concrete di sperimentazione e esibizione in contesti professionali.
AdoRiza è un collettivo artistico e trova il suo fondamento nella diversità e nella condivisone. 
La condivisione di una stessa passione, quella per la musica, e di una stessa visione su come debba essere vissuta.
E dunque la condivisione di quest'ultimo, di uno spazio come Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini e di un cammino di due anni, giorno dopo giorno, insieme. 
E qui la diversità nelle aspettative e nei sogni ma la stessa crescente consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, sebbene le difficoltà, ed anzi riconoscere la fortuna e il privilegio di chi è per natura riluttante alle scorciatoie, ai compromessi. 
E dunque la condivisione di questo insegnamento preciso, di una formazione di alto livello, dello sviluppo di un senso critico quanto più necessario oggigiorno. 
Ed ancora l'importanza dello studio, la crescita professionale e l'amore per la ricerca. 
La diversità che ritorna nel confronto e nei rapporti, e che si trasforma nell'unione dei singoli nel gruppo e nella volontà di produrre, di creare, di esprimersi.
La diversità che diventa ricchezza nella condivisione.
E allora ecco AdoRiza, per far sì che il fiore diventi frutto, la potenza diventi atto.