LE PAROLE FRA NOI

TRE POESIE

di Vilma Costantini

A memoria

Da qualche tempo aveva preso a riordinare
idee e cose di cui si circondava
una scatola piena di fogli piegati in busta
la proiettò violentemente all'indietro
a una stagione documentata meglio
di altre gone with the wind

la decisione fu presa all'improvviso
anche se aveva fatto in modo
che arrivasse da sé come logica conseguenza
di una serie di operazioni preliminari
a la recherche du temps perdu

come tutto questo fosse accaduto
non riusciva a spiegarselo
se non attraverso les liasons dangereuses
di due sentimenti contrapposti
causa di quella metamorfosi dell'amore
che è la malattia

una sera scendendo per le scale
strette e interminabili del vecchio edificio
si accorsero di essere l'un l'altra indispensabili
fu quello l'inizio di una storia comune (Obyknovennaja istoria)

a quel tempo
prendevano il sole sugli scogli
facevano lunghi bagni al largo
uscivano la sera a cena
nei bei ristorantini sulla costa
notti bianche (Belye noci)
in attesa dell'alba

quei due della foto ricordo
che si erano scambiata una fitta corrispondenza
erano molto più vicini degli altri due se stessi
che scendevano sorridendo dal municipio
e si incamminavano
verso un burrascoso voyage au bout del la nuit

allora fece una gran fiamma di quel che resta
e davanti alla cenere disse a se stessa: ask the dust
seduta sulla sedia a guardare i bagliori violenti
che si riflettevano guizzando sulle pareti
ritornò senza volerlo a une saison en enfer

rifletté su quello che avrebbe potuto diventare
la loro vita
se entrambi ne avessero avuto il coraggio
"Non posso vivere con te e nello stesso tempo
non posso starti lontana " gli gridò un giorno
al telefono da una remota
parte di mondo desolata
the waste land dove si era rifugiata
inventandosi un alibi di ferro
poi, mettendo giù la cornetta
scoppiò in una delle sue rarissime crisi di pianto

continuò a gettare fogli nel camino
riservandosi alla fine la lettura
del capitolo più importante della storia
alla quale ancora mancava la fine
una storia in-finita die unendliche Gheschichte

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Quaderno

Il quaderno per esercizi excercise book a righe tagliate al margine esterno da una linea rossa single line with red margindelimitate in alto da due sottili righe parallele di colore azzurro è stato acquistato in un casotto-bazar dove si vendono sacchetti di carbone repellenti contro le zanzare scatolette di sardine olio di arachidi sfuso latte in polvere pomodori rossi appena raccolti dalle piante dell'orto retrostante, una baracchetta di pochi metri quadri come ce ne sono tante qui sotto la vetta onnipresente del Kilimanjiaro e in tutti i villaggi della Tanzania ma anche di ogni altro paese dell'Africa orientale occidentale settentrionale centrale meridionale o sub -sahariana, costruita alla meglio con poche assi di legno e lamiera dove si vende di tutto persino, a caro prezzo, un quaderno per fare esercizi di che? fabbricato in Asia made in Indonesia per gli studenti di ogni scuola classe materia name school class subject come indicato dentro una targhetta evidenziata da una cornice ornamentale in rosso sulla copertina in carta satinata arancione da compilare a cura dei più fortunati che lo riceveranno per fare i compiti frequentando una scuola dell'Africa orientale ma più probabilmente finirà nelle mani di un turista che ha dimenticato a casa il notes e vuole travasare su queste pagine di buona qualità impressioni emozioni scoperte novità differenze inconvenienti incontri con esseri viventi a due a quattro zampe o contrattempi collezionati nei pochi giorni del pacchetto tutto compreso del suo foto-safari e poi se ne andrà con gli appunti presi sul campo per tornare alla monotonia della sua condizione confortevole dopo avere speso per venire a curiosare sulle miserie altrui l'equivalente della somma che servirebbe a una famiglia di un villaggio ai piedi del Kilimanjiaro per pagare l'iscrizione per un intero anno scolastico a un paio di figli fornendo loro libri vocabolari materiale didattico quaderni come questo e poi penne matite colori gomme da cancellare e anche la divisa obbligatoria assicurando il nutrimento adeguato senza obbligarli a lavorare nei campi né badare agli animali nelle poche ore di luce che restano dopo che sono tornati da scuola o la mattina presto prima di affrontare il lungo cammino per recarvisi

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Non c'è verso

E se tutto questo fosse apparenza
o utopica illusione che a poco a poco avanza
e quei giocolieri che uno dopo l'altro
scompaiono sotto lo sguardo attonito
che non ha mezzi per poter fare qualcosa
contro una dilagante dispersione
non si può bloccare l'emorragia
l'attimo infine viene comunque
così è stabilito ab initio

In un modo o in un altro in ogni modo
si apprestano ad apparire sullo schermo
per poco restano sagome impresse
nel niente poco più che niente
e va bene si può essere spettatori
di storie altrui che la memoria labile cancella
della propria non è dato il ricordo
di se stessi conservare piccole tracce
proprio non c'è verso