TRE LETTERE APERTE
DELLA FEDERAZIONE ITALIANA ARTISTI A GOVERNO,
REGIONE LAZIO E COMUNE DI ROMA

SALVIAMO LA CULTURA E GLI OPERATORI CULTURALI

Richiesta di azioni immediate

AL PRESIDENTE CONTE al Ministro GUALTIERI

ED AL MINISTRO Franceschini

Fed.It.Art. in relazione all'attuale situazione di emergenza, richiede:

  • La costituzione di un fondo salva spazi culturali da inserire nel Decreto Aprile (con riferimento agli affitti da coprire per tutto il 2020).
  • L'istituzione formale, nell'ambito della denuncia dei redditi 2020, della possibilità di scegliere di destinare l'8 x 1000 a tutte le associazioni, compagnie e imprese che si occupano dello Spettacolo dal Vivoe della relativa formazione.
  • La determinazione per le imprese, le società, gli enti, le banche etc. di poter finanziare festival, iniziative e attività di spettacolo dal vivo e di didattica artistica privi di altre sponsorizzazioni su base economica (escluse le sponsorizzazioni tecniche che prevedano le forniture tecniche) fino a €30.000,00, detraendo la cifra al 100% dalle tasse, differenziandosi così dalle erogazioni liberali (Art-Bonus) già previste ed inefficaci per fronteggiare l'emergenza.
  • La considerazione della Cultura come servizio pubblico e, per questo, regolamentato non più da contributi, ma da finanziamenti delle attività al 100%.
  • La concessione del Credito a tasso zero da parte delle banche a chi avrà un sostegno da parte del Ministero (o del Governo). La garanzia per accedere al credito dovrà essere pubblica, cioè solo l'impegno (determina, lettera d'affidamento, contratto) tra il Ministero ed il soggetto attuatore.
  • Accesso al credito a tasso zero, previsto per le PMI, esteso anche alle Associazioni Culturali che dimostrano le loro attivtà nei territori per gestione spazi culturali, spettacoli, formazione ed aggregazione sociale.
  • L'emissione di voucher, bonus del valore di 500 euro spendibili per assistere a rappresentazioni teatrali, concerti, spettacoli di danza e tutte le performance artistiche realizzate dal vivo, una parte del voucher (il 20%) dovrà essere speso in spazi sotto i 150 posti secondo un elenco predisposto da Comuni ed Associazioni di Categoria.
  • l'istituzione di un tavolo salva cultura presso il MiBACT per poter far dialogare Ministero e parti sociali per trovare soluzioni al prossimo futuro, a partire dalla revisione dei criteri e della ripartizione del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo)

Ribadiamo il bisogno che la burocrazia si metta al servizio e non ad ostacolo dell'emergenza. La Necessità DEVE cambiare le Regole.

La Cultura e lo Spettacolo dal Vivo possono, sono e dovranno essere il comparto sul quale puntare per portare i cittadini italiani fuori dalla paura post virus rigenerando il senso di comunità, stimolando l'esigenza di conoscenza e fruizione dell'immenso patrimonio culturale del nostro Paese, favorendo opportunità economiche e occupazionali in un settore che crea ricchezza e comunità in senso virtuoso attivando nuove opportunità di coesione e di partecipazione sociale. Questo settore può trasformarsi in uno straordinario volano economico.

Avviare - attraverso la cultura - un nuovo Rinascimento della nostra Italia.

#insiemecontroilcoronavirus

#NESSUNODEVERESTAREINDIETRO



AL GOVERNATORE DEL LAZIO ZINGARETTI

UN GRANDE PIANO MARSHALL REGIONALE

PER LA CULTURA

Fed.It.Art. afferma che la Cultura può e deve essere un comparto sul quale puntare per portare i cittadini del Lazio fuori dalla paura post virus, rigenerare il senso di comunità, stimolare l'esigenza di conoscenza e fruizione dell'immenso patrimonio culturale della nostra Regione, favorire opportunità economiche ed occupazionali in un settore che crea ricchezza e comunità, attivare nuove opportunità di coesione e di partecipazione sociale, essere infine uno straordinario volano economico e avviare - attraverso la cultura - un Nuovo Rinascimento della nostra Regione.

per fare questo serve

· Cultura Servizio Pubblico: non più contributo regionale, ma finanziamento, portando la sovvenzione dall'80% al 100% (vedasi l'odg del Consiglio Comunale-Assemblea Capitolina del 13 marzo dietro nostra proposta).

-Perché questa misura: S'immagina che tutti i cittadini, già dall'estate 2020, vorranno reagire alla paura ma che si troveranno senza le risorse economiche necessarie per spese culturali, già è chiaro che gli sponsor non avranno il coraggio di investire in Cultura. Gli operatori dove reperiranno quindi le quote necessarie a coprire l'intera spesa dei progetti? Per questo ci vuole un intervento, completamente pubblico, a favore di uno dei maggiori vaccini contro la paura del dopo virus... la Cultura!

· Decentramento Culturale: risorse economiche importanti a favore dei Comuni del Lazio per sviluppare attività culturali e ricreare il senso di comunità.

-Perché questa misura: Per ricostruire una comunità sociale e relazionale nei piccoli, medi e grandi Comuni della Regione. Per questo intervento è auspicabile una governance centrale d'indirizzo e di spesa, perché, dando i soldi direttamente ai Comuni, si rischia che questi ultimi favoriscano, seppur in buona fede, esclusivamente altre attività (es. sagre o sovvenzioni a gruppi amatoriali).

· istiTuire un fondo salva spazi: un sostegno concreto agli affitti di Teatri, Scuole di formazione (teatro, danza, musica)... e accesso al credito a tasso zero con garanzia dello Stato e della Regione per Associazioni, Imprese culturali e Cooperative (che dimostreranno la loro attività)

-Perché questa misura: Per dare ossigeno ai gestori costretti a pagare senza esercitare. Col protrarsi del blocco molti saranno costretti a chiudere già prima dell'estate. È auspicabile quindi un contributo - a fondo perduto per il 2020 - necessario per affrontare le spese di affitto, manutenzione e mantenimento degli spazi culturali Questo può comprendere anche il pagamento di spese per un piano straordinario di sanificazione di teatri e spazi culturali.

· VELOCIZZARE LE PROCEDURE. Far lavorare le commissioni giudicatrici dei bandi anche da remoto. Velocizzare tutte le procedure di assegnazione (ad evidenza pubblica), facilitando l'uso di nuove tecnologie per permettere anche a distanza le valutazioni collegiali delle istanze.

-Perché questa misura: per mettere in grado i soggetti vincitori di effettuare con cognizione di causa la programmazione e per offrire anche una spinta psicologica propositiva ai soggetti attuatori che potranno iniziare a vedere prospettive concrete di lavoro.

  • SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: Sfrondare l'iter della realizzazione e della rendicontazione dei vari progetti dai numerosi documenti in ogni passaggio richiesti.

Rendicontazione:È imperativo facilitare la rendicontazione con l'ammissibilità a norma di legge dei pagamenti in contanti dei fornitori/dipendenti/collaboratori dietro presentazione di fatture quietanzate o ricevute, ritenute e buste paga firmate per testimoniarne il pagamento senza le liberatorie previste. Per rendicontare altri pagamenti è sufficiente la presentazione solo degli estratti conto. Abolire la rendicontazione (vista la straordinarietà del momento) sarebbe la soluzione più congrua, arrivare a far sì che la Regione acquisti i servizi culturali, così da poter presentare a fine manifestazione una fattura di fornitura di servizi da parte di chi opera.

Preventivo-consuntivo Si richiede quindi maggiore flessibilità del consuntivo in relazione al preventivo presentato ed approvato e una percentuale maggiore di ammissibilità delle spese, con ampliamento della percentuale di discostamento nell'ambito e all'interno delle macro-voci delle spese stesse.

-Perché questa misura: Per rendere l'azione degli operatori culturali immediata e più efficace, liberandola così dalla zavorra della eccessiva burocrazia, che graverà sui tempi del dopo virus. La rendicontazione è uno degli ostacoli maggiori che impedisce ai beneficiari di percepire interamente quanto è stato loro assegnato. Le misure proposte faciliterebbero il compimento dell'iter in tempi più accettabili. L'amministrazione regionale attualmente impone che il consuntivo si discosti pochissimo dal preventivo, puntando su una "preveggenza" dei fatti che già normalmente non si attaglia a questa categoria di eventi, figuriamoci in un'emergenza come quella che si sta vivendo.

· Detassazione-istiTuizione di un fondo salva spazi: dare un segnale chiaro di recepimento dell'attuale stato di emergenza di Teatri, Spazi Culturali, Scuole di formazione, etc concedendo un sostegno concreto per il pagamento degli affitti.

-Perché questa misura: Per dare ossigeno ai gestori costretti a pagare senza esercitare. Per il protrarsi del blocco molti saranno costretti a abbandonare le sedi già prima dell'estate

· Sblocco immediato dei pagamenti: Sbloccare immediatamente i pagamenti dei lavori già fatti e rendicontati.

-Perché questa misura: Per immettere liquidità nelle casse degli operatori in questo momento drammatico.

· Procrastinare le scadenze dei progetti già in atto: Ai progetti che si sarebbero dovuti chiudere entro il mese di Giugno 2020, dare come data di chiusura almeno Settembre 2020.

-Perché questa misura: per dare la possibilità agli operatori culturali di poter programmare in modo corretto gli spettacoli non fatti nel mese di Marzo ed Aprile e, come pare inevitabile, anche del mese di Maggio.

· ANTICIPI AGLI OPERATORI E Convenzione tra Banche e Regione Lazio: Anticipo per i vincitori dei bandi al 60% della sovvenzione stabilita e credito agevolato da parte delle banche a chi avrà un sostegno da parte della Regione Lazio (Avviso pubblico o affidamento diretto). La garanzia per accedere al credito agevolato dovrà essere rappresentata solo dall'impegno (determina, lettera d'affidamento, contratto) tra la Regione ed il soggetto attuatore.

-Perché questa misura: per dare la possibilità ai soggetti che devono operare di avere liquidità a disposizione per poter sviluppare progetti e non mettere in esposizione, visti i tempi che vivremo, patrimoni personali.

· Collaborazione Interassessorile: Formalizzare una efficace collaborazione tra i vari Assessorati (Attività Produttive, Formazione, Cultura, Turismo, Agricoltura). Mettere a punto interventi e strategie comuni per il rilancio dell'economia, un'azione "circolare" che faccia finalmente dialogare i vari comparti.

· TAVOLO EMERGENZA CULTURA: Un tavolo che veda la presenza dei rappresentati del mondo della cultura e gli esponenti politici della Regione.

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Richiesta di azioni immediate

AL SINDACO di ROMA,

ALL'ASSESSORE ALLA CRESCITA CULTURALE, A TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE

La Fed.It.Art. pur essendo a conoscenza del momento difficilissimo dettato dalla diffusione del Covid-19 e della grande emergenza sanitaria che stiamo vivendo, è consapevole di doversi fare portavoce di un'altra emergenza: quella economica, vitale, degli operatori artistici nella città che più d'ogni altra è contenitrice di arte. È, quindi, fermamente convinta che sia tempo di pensare al dopo per non trovarsi impreparati quando saremo di nuovo "liberi" dalle costrizioni dell'emergenza virus.

Il comparto Cultura e nello specifico quello dello Spettacolo dal Vivo a Roma, rischia di CHIUDERE DEFINITIVAMENTE se:

1) non si sbloccano con immediatezza i pagamenti regressi

2) non si aiutano gli spazi cultuali (Teatri, Centri culturali e di formazione, ecc...)

3) non si iniziano ad immaginare le modalità di una programmazione estiva ed autunnale

4) non si inizia una concreta semplificazione dell'eccessiva burocrazia non opportuna nella presente emergenza

Ne dobbiamo parlare, apriamo un tavolo, Fed.It.Art. sta facendo molte proposte, tutte sostenibili, tutte utili. Apriamo un dialogo e facciamolo presto!

Tante le cose da discutere:

  • Applicazione dell'o.d.g. che prevede il 100% di "contributo" (o in altra "formula" da concordare) ai vincitori di bandi culturali (già approvato con ordine del giorno il 13 marzo in Consiglio Comunale ma inapplicato).
  • Sospendere la TARI per teatri e spazi culturali di formazione artistica chiusi.
  • Sospendere il canone agli spazi di proprietà comunale dati in affidamento a soggetti che svolgono attività culturali costrette alla chiusura.
  • Costituire un fondo salva spazi per rimborsare almeno in parte gli affitti da contratti con privati di spazi adibiti ad attività culturali (scuole di danza, musica, teatro) chiusi (proposta fatta anche alla Regione ed al Governo).
  • Concedere un anticipo almeno del 30% a tutti soggetti vincitori di bandi culturali anche senza fidejussione al momento della pubblicazione della graduatoria.
  • Successivamente all'anticipo, stipulare una convenzione con Istituti di Credito per credito a tasso zero e con garanzia pubblica (determina, lettera d'affido) ai vincitori di bandi culturali.
  • Intervenire con i fornitori per la sospensione delle utenze

La Cultura e lo Spettacolo dal Vivo possono, sono e dovranno essere il comparto sul quale puntare per portare i cittadini italiani fuori dalla paura post virus rigenerando il senso di comunità, stimolando l'esigenza di conoscenza e fruizione dell'immenso patrimonio culturale del nostro Paese, favorendo opportunità economiche e occupazionali in un settore che crea ricchezza e comunità in senso virtuoso attivando nuove opportunità di coesione e di partecipazione sociale. Questo settore può trasformarsi in uno straordinario volano economico.

Avviare - attraverso la cultura - un Nuovo Rinascimento della nostra Capitale.

#insiemecontroilcoronavirus

#NESSUNODEVERESTAREINDIETRO