1968

SONO UN CHIERICO ROSSO E ME NE VANTO! VERSI DI EDOARDO SANGUINETI IN RISPOSTA A MONTALE E SCIASCIA

Sanguineti sul Sessantotto non scrisse. Non scrisse poesie. Ma rimase marxista, e con il PCI. Quello che gli studenti di Valle Giulia e di tutto il Sessantotto accusavano di tradimento e asservimento alla borghesia, e che anche a Pasolini non andava molto bene perché voleva che la bandiera rossa ridiventasse straccio. Ma poi nel '71 e 72, mentre alcuni di quei sessantottini si avviavano alla lotta senza quartiere, perfino armata, sempre contro il PCI, ed altri capitribù si apprestavano a prendere la via del servizio − stampa e ideologia e cultura − a quel potere che tanto avevano bestemmiato..., qualcosa scrisse. Di sinistra. Di marxista. Di comunista italiano. E in forma poetica sua.

Rispose però, questa volta, non a Pasolini ma a Montale e Sciascia. E rispose così:

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raccomando ai miei posteri un giudizio distratto, per i poeti del mio tempo:
(perché fu il tempo, dicono, della distratta percezione):

è inutile pensare, adesso,

ai neostrutturalisti dannunziani (e a tutti gli "orecchini" che verranno, se verranno):
(come è inutile diagnosticarli, rigidi, questi sciamani di Lucifero, e le loro squisite
disperazioni, tra le fedi e le speranze dell'ultima spiaggia borghese, tra i lampi
ardenti dell'apologetica indiretta apocalittica):

io non sono così, e non voglio

essere così: (e l'altra sera potevo concludere, all'Italsider, confessandomi chierico):
sono un chierico rosso, e me ne vanto:

(e oggi, guarda, mi sorprendo che canticchio,

facendomi la barba, all'improvviso: "Montale, gli ottant'anni ti minacciano..."):

Edoardo Sanguineti, Segnalibro (Postkarten LXVII poesie, 1972-1977), Feltrinelli, Milano 1989

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Devi dirle, mi dici, le tue perplessità: ma sono troppo perplesso, oggi, per dirle:

e mi rendi perplesso proprio tu, guarda, con le tue associazioni coatte:

perché la sentinella mi ricorda Gramsci, a me, che sono un uomo da Quaderni

(e a te, invece, quello che ti ricorda, appunto):

(e poi, te l'avevo regalato, io,

uno spazzino tutto intiero, lo sai, per niente, per quella tua fin de non recevoir):

sei troppo frivolo, per me, in fondo:

(e poi, me l'hai detto davvero, al telefono,

lì a Prato, che se il PCI prende il potere, tu mi salti all'opposizione): (perché,

per te, te l'ho detto, ti vabene il PCI, soltanto, se ti fa l'opposizione di sua maestà

la Borghesia, e basta):

sei un vecchio filosofo nuovo, tu, con i tuoi anni,

con al tua esperienza, con la tua tanta coscienza:

e allora caro Sciascia, passo e chiudo:

Edoardo Sanguineti, Segnalibro (Postkarten LXVII poesie, 1972-1977), Feltrinelli, Milano 1989