Editoriale

RIPRENDIAMO IL CAMMINO,

IN LUCTA NOBIS CONTINUE

 di Mario Quattrucci

malacoda, la nostra bella e combattiva webzine riprende il cammino. O almeno tentiamo.

In questa già inoltrata nuova notte della Repubblica − la quale se non eterna lunga sarà −, crediamo brechtianamente sia necessario utilizzare ogni spazio praticabile ed ogni opportunità che ci è offerta e continuare la lotta per un'alternativa letteraria e culturale, per una riforma intellettuale e morale, per la democrazia, contro la deriva di destra, contro l'impaludamento e l'imbarbarimento ideologico e sociale, e per la libertà di parola e di stampa in varie forme minacciata.

In questa battaglia di civiltà, malacoda è stata per tre anni voce autorevole e molto seguita (252.000 visualizzazioni del sito nel 2019; 15.000/20.000 lettori per ogni numero). Tuttavia a metà di quest'anno abbiamo dovuto interromperne la pubblicazione per motivi fortemente ideologici: la mancanza di sostegni economici. Ma dopo i recenti annunci di sfratto alla democrazia e alla solidarietà, sentiamo però più che mai l'obbligo morale e politico di riprendere il cammino, di continuare a dare spazio e visibilità a idee, ricerche, "prodotti della mente" (come Mario Lunetta chiamava le realizzazioni artistiche di ogni specie), che vogliano essere altro, e magari contro, rispetto agli attuali statuti della cultura italiana. Pensiamo, speriamo, con il vostro aiuto, di farcela ancora.

Nella tradizionale rubrica Per la critica, continueremo a proporre saggi, articoli, recensioni, opinioni sulla produzione letteraria ed artistica; in Le parole tra noi...daremo ancora più spazio alla attuale creatività di ogni genere: testi narrativi, poesie, opere visive, teatro, musica..., per lo più obliterate dai grandi media e dalla cultura ufficiale.

Nei suoi tre anni di storia, malacoda si è addentrata costantemente nell'analisi di questo nostro tempo di "capitalismo dominante ma decadente", portatore delle più vaste ingiustizie umane e sociali e dei più grandi rischi che il Pianeta abbia mai corso. Così come abbiamo cercato − per trarne insegnamento ai fini di una rinascita possibile − di indagare le origini e lo sviluppo della decadenza culturale e politica , fino all'attuale debacle, della sinistra italiana ed europea. E con pazienza e apertura abbiamo dato voce all'assidua ricerca di studiosi, politici, circoli convinti che esista un'alternativa, la possibilità di riprendere il cammino e perfino di tornare a sognare quel "sogno di una cosa". Vogliamo continuare su questa strada, e ci proponiamo quindi di ospitare − a tal fine accrescendo la rubrica Cultura, Storia, Società −, voci, interventi, saggi, articoli che proseguano e portino avanti quelle analisi e quelle ricerche.

In Uno sguardo dal ponte cercheremo di dare notizia di tutto ciò che passa oggi sul fiume − libri, mostre, eventi, convegni. Mentre getteremo ancora, in forme diverse, uno sguardo su Roma: la sua attualità, la sua storia. Abbiamo infine arricchito la rivista di una nuova rubrica: Postille. In essa troveranno sapida espressione, sul tipo dei migliori post visti su face book, commenti, pensieri, battute, riflessioni..., plausi e botte a volontà.

Una rivista di lotta, dunque. Una voce che non va spenta. Datele vita e forza.