RICORDANDO BALESTRINI SANGUINETI E VILLA

di Giorgio Moio

GIORGIO MOIO KAOX VERBOPOESIA

stanotte ho sognato balestrini

sulla spiaggia in plexiglas numerati

che / lanciava / come / un / monello

sassi nel mare di vrcatura

che sembrava zanzibar

la sua fisionomia era

un'alchimia

con le rughe come rupi

multipla dintrugli che

al piglio scompiglia

c'è / pure / sanguineti / col / sombrero

: a pescare pesci grassi e plastica

dove i regi lagni s'incontrano col mare

la trama col panorama

la pariglia che s'impiglia

l'arroganza con l'avarizia

sfrigolando cose già dette

scardinando cose già fatte

: ognuno a suo modo ripassava

le / ultime / cronache / del / mondo

di una società liquida al valium

al tempo del coronavirus

che emergevano dagli stipiti del mare

come ologrammi dai contorni

frastagliati

corrodendo linguaggi

raccontati di notte et poi

s'allegrano allegrando allegorie

la triviale inquietudine

al rosa cobalto

una curva logaritmica internautica

in / base / dieci / come / la / pazienza

che nonostante mascherata

- : al gusto di mascarpone

se 'nze(ve)ra 'nzeve(ru)so il tritatutto

nel tentativo di fondare certezze

che non servono a nessuno

neanche a collezionare figurine

di calciatori

forse giusto al trespolo

sotto il limone

che fa ombra alla resistenza

d'enza

da lontano si scorgeva

tra chi la spara più grossa

berlusconi / salvini / e / la / meloni

la sagoma in tecnicolor di villa

con un fascio di epistole contraddittorie

tra circolazioni di coglioni no di ioni

- : che fa 'ntallià il sospetto a un euro all'etto

de' na fronna arrepusata

tra / felillo / lillo / lillo / e / grammegna

ca chiù 'o scipp e chiù cresce

siamo alla fine del sogno

dove una voce si doppia

in convergenze di segni contagiati

dai colori della rassegnazione

vociando vociate vociferazioni

in / angoli / afflussuanti / dall'odore

catramoso

nella terra che rutta

salza sabbassa tra le fumarole

ma le posizioni non hanno

più fuoco in gola

il mondo procede lo stesso

con la stessa gente con lo stesso

villaggio globale

pensiero globalizzato azioni globalizzate

arroganze globalizzate ignoranza globalizzata

) : l'infinito è una trappola per topi

i virus un'arma di controllo

ristrettezze persuasive a pelo d'acqua

e di remi

ma senti senti come sguazza l'ombra

del pensiero sulle onde

senti senti come schizza

la / perversione / della / solitudine

l'antagonismo reso innocuo

come la rabbia

se crediamo che da soli

si sta in paradiso

e con gli altri all'inferno

adesso è tardi

la notte sta calando

domani / forse / alzeremo / le / vele

il coraggio della paura

) : e navigheremo senza meta

per mari meravigliosi

zigzagando

su distanze siderali

mentre le foglie secche

continuano a cadere


Controvento

un segno

salta sui sassi

cerca un punto

dove allungarsi nel mondo

a formare segni asemici

che sanno giocare

sopra le righe

senza perdersi

nell'intenzione

vertiginando

- : resistenze

ridando

un senso

alle parole

che corrono controvento