CULTURA & SOCIETA'

MI MERITO UN AMORE!

di Marino D'Angelo

Con questo numero prende il via la collaborazione di Malacoda con l'Associazione di Promozione Sociale a favore delle Persone fragili e con disabilità "ABILI OLTRE"

Omnia amor vincit. Insieme a Virgilio vogliamo sperare e credere che davvero l'Amore possa vincere e aiutarci a vincere laddove da soli abbiamo perso troppe volte e perdiamo ancora.

Se l'Amore è una forza allora dovremmo amare, amarci per diventare forti.

L'Amore perché possa operare dentro di noi e dentro le nostre vite con l'efficacia di un demiurgo che tutto ordina, tutto ripara, tutto vivifica ha bisogno che tutti ne possano viverne il privilegio e il diritto. Ma ben conosciamo come nella realtà le diversità che connotano ognuno di noi come unici ci separano, ci allontanano, ci ostacolano.

Il diritto all'Amore e a quanto l'Amore può in noi e tra di noi dovrebbe invece essere la ragione per cui unirci e sentirci uguali nelle nostre preziose differenze.

E' da questa riflessione che è nato "Mi merito un Amore!, una occasione fertile perché si rifletta su quanto drammaticamente complicato e sofferto sia il diritto all'amore e alla sessualità in particolare delle Persone con disabilità, gli Abili Oltre.

Mi merito un Amore! è il dipartimento di Abili Oltre che si occupa delle attività di sensibilizzazione sul tema dei diritti sessuali ed alla riproduzione delle Persone con Disabilità.

Molto negli ultimi decenni è stato fatto, con significativi risultati raggiunti lungo una linea di battaglie sinceramente condivise e combattute da chi crede nell'ingiusta solitudine e marginalità cui vengono condannati le Persone con Disabilità.

Ma ancora tanto si dovrà fare perché è complesso riuscire a educare le nostre sensibilità alla Bellezza della diversità. Non sarà superfluo ricordare che ancora oggi molti diritti e la dignità fondamentale della Persona vengono ignorati e offesi, e primo tra tutti il diritto alla identità sessuale.

Il filo inquietante che unisce i molteplici approcci scorretti al mondo della disabilità, a partire da quello culturale e fino a quello giuridico, è quello della ignoranza, della superficialità, e della scarsa se non nulla considerazione del profilo sessuale della Persona con disabilità, quasi che per la nostra Società la disabilità sia una condizione terza rispetto al sesso maschile e femminile della Persona.

...né uomo né donna, ma solo disabile!

Scorrendo la letteratura scientifica e giuridica sull'argomento facilmente si rileva come il diritto alla sessualità ed alla riproduzione sia di fatto negato o molto più frequentemente ignorato alle Persone con disabilità, con un effetto ancora una volta particolarmente più drammatico e doloroso per le Donne, vittime di una discriminazione multipla come Disabili e come Donne.

La Storia purtroppo ha memoria di quante donne anche illustri o rese tali dalla penna speciale di scrittori illuminati e sensibili abbiano patito discriminazione, marginalizzazione, solitudine, abbandono in quanto diverse.. e di quanta violenza fu vittima il loro cuore e il loro destino. Paradigmatico il caso di Marianna Ucria, magistralmente raccontata nelle sue vicende da Dacia Maraini.

Le donne sono ancora in troppe culture, anche in quelle dei cosiddetti Paesi del Progresso, oggetti.... e se disabili sono oggetti rotti, senza valore.

Da oggetto ad ...oggetto rotto! la Donna con disabilità è esposta al doppio del rischio stupri delle altre Donne, con una percentuale di aggressione sessuale che i rari studi in materia collocano fino all'80% delle presenza femminile con disabilità in Europa e che in Italia è da attribuire per l'80 % a persone conosciute dalla vittime, a cominciare dai familiari. Parliamo di reati impuniti, considerando che solo il 10% delle vittime denuncia, ricattate come sono dallo stato di bisogno e senza riferimenti accessibili di assistenza.

Inammissibile peraltro il fatto che nessuna campagna nazionale di sensibilizzazione sulla discriminazione di genere e sulla violenza contro le Donne includa le Donne e le Ragazze con disabilità né sia realizzata con criteri di accessibilità per le Persone con disabilità, dal plain language sino ai semplici sottotitoli.

Occorre ripensare a politiche di intervento al di fuori della mera assistenza, che garantiscano il diritto delle Persone con disabilità ad una effettiva piena dignità, che non può essere tale senza il riconoscimento dei diritti inerenti alla sessualità ed alla riproduzione. "Mi merito un Amore!" è allo stesso tempo una denuncia della necessità di correggere il tiro nella lotta per l'affermazione di una Società giusta e solidale ed un'occasione per dare coraggio, voce e volto alla voglia di amare e di essere amati semplicemente per quello che si è.