LE PAROLE FRA NOI

LONFA MALURA DONDÉ

in ricordo di Stefano Docimo

di Giovanni Fontana

lonfa malura dondé / lonfa malura dondà / siamo nella post-umanità / che per vizio d'espansione / per congiura di sistema / come estrema plumbea maledizione / su basi comuni-caz(z)ionali / ha annientato ogni op-posizione / tanto che la dannosa ci avvelena la devota / mo / che mentre la bruna spegne le lanterne / mo / del lanternoso prusq / albok / crinqs zacbac / ci resta solo un sòno sul sacro foco di taberna

del che se n'è discusso a lungo / del dove altrettanto / del meglio si sa / che la lingua delle baldracche vola sull'uccello della notte / e che babola ribabola per l'anima supplementare / quella della memoria / e che quantunque sia difficile armeggiarlo in loco o fori scena / per come smandrappato / o per quanto e quando sdrumato / un pre-testo per il contro-testo / è un testo-contro / che taglia sempre corto in cerca di riscontro a forbice per l'aere dominante / che con ritondo fiato arrota lingua a coltello / e aguzza a sega il cut up dei sogni ultimi / e fa che che / (c'è chi!) / per come la ziri ziri la zavarina sui putrescenti loci / su base diagonale abbiamo ancora tanto da dividere / ma forse l'avanguardia ci ha dimenticato / e quei compagni forse forse hanno perduto scarpe nella corsa corsa alla coscienza / ché quella quella / l'avanguardia ci ha proprio dimenticato / dici / inciampando sul vocabolario delle battaglie sessantottine / irretiti nelle nostre speranze a quadro quadro sfatto

ma era come se ci fossi anche tu / quel giorno / nel naufragio della carrozza d'oro / nel dì di grumi di parole / rotolanti lungo il pendio erboso trapunto di starnazzanti slogan / o rantolanti / in cerca di nuovi ponti / sapendo che di là si barattava amore per canti trasparenti / e zira e soffia / e zira e soffia / e zira e soffia dunque / le birre al tavolo ghiacciate s'erano già scaldate / e lonfa malura / lonfa malura dondé / so che al colle oppio la mattina era piena piena di sostanza mattutina / lonfa malura dondà / e porca lonfa malura / un che che (c'è chi!) di passi in fretta / per non mancare all'appuntamento / anche se / se prusq albok / se crinqs zacbac / non c'è più nessun traguardo da tagliare / mo / porca malura / specialmente se il battito millanta / à la flan / mentre quegli orologi erano già caduti sotto le suole / suole dei passi concitati / nello sconcerto / del groppo per la cattiva sorte

ci resta il silenzio dell'indicibilità / mo che la cultura di quella tuta blu / riapre una ferita / le scarpe da ginnastica / il cappuccio / i lacci legati insieme per tenere i piedi uniti / la barba ispida e diradata / quello spazio troppo stretto / il gelo gelo / l'oscurità / l'alterazione delle tempie / perduta la vibrazione dello sguardo / ma stai lì / lo so / ancora a cogliere il soffio della resistenza culturale / da quello spazio angusto / nella postura / nel ciclo ciclo sconsolato degli oggetti / la decadenza è tutta in questi anni che cancellano i nostri / quando lo spettro dell'equilibrio rispettabile insiste a tracciare un solco / che punta tragicamente al decoro / alle belle parole / ma quali e quante favelle per ripescarne di peggiori per il viaggio / con cordiglio a pezzi / orquando dalla taberna semo fora

cosa vuoi più gerbulare / di drentalla o di lasterna / non c'è più tempo ormai / ma c'è il groviglio di storie / che fa da manuale / war department / italian phrase book / : [soh-noh voh-stroh ah-mee-coh / soh-noh fay-ree-toh / hoh fah-may] / e le bende / il volto sfigurato / malura malura / : [are you in much pain?] / la cera delle mani / della fronte / la trasversalità / : [did the doctor make this bandage? / help me find the wounded / stay with this man / look after him / lift him gently]

sciolti i grovigli / i cancri e le cancrene / le bave come in un film che striscia grigi grigi e neri neri sui fotogrammi / fuori dal meccanismo di trascinamento / a salti salti di immagini fuori pista / a scambi scambi di addii furbeschi / attenzione agli accenti / ai toni / all'utilità della scrittura che sorprende nel libricciolo del nuovo modo di intendere / : malura? / con quegli occhiali scuri / i lineamenti regolari / è bello Stefano / anche nelle deprimenti attese / seriamente accorto agli sviluppi / ed ecco che dice che dà la stolfa / il poeta / quello che malandrino finisce in cavagna se non addirittura in piccardia / che anguizzato penzola poi / mo / «Pies, corbeaux nous ont les yeux cavés» / tanto che la poesia è piena di cieche apparizioni / mentre continuiamo a scavare a mani nude tra resti resti / di crolli umide macerie

è una provocazione / certo / l'annullamento / mo mo l'eclisse / la disparizione / le strane coincidenze / le scoperte a caso degli intrecci del caso / le serate all'Assietta / e la consuetudine / caso mai il giardino / il gatto / la cancellazione / il rifiuto / «Dio capra ed om, dal culo in giù di lana, / dal culo in sù robba pilosa e schiva, / ti sacro questa bella e nuova piva, / che non bee vino e pare una campana» / abrasa proprio lì / sul marchio / dove c'è negazione / e la sfiducia morbida / l'alterazione / l'allontanamento da quella prima-seconda militanza / finita forse con resistenze due di Palladini / sono a smembrarsi lì / dissipazione per attrito del coglion vezzoso / mentre le sonde / aspirano le anime / il corpo deglutito in riflessività cosciente / la pressione della maschera sul volto delle coordinate / e fardelli di note / e il raccapriccio / qui mo / a ristabilire simmetrie / il tasso di contrizione / il dissesto / ai magazzini generali / e la mandibola sinistra / l'alimentazione del verso nello stomaco zelante / l'arcata dentaria che attraversa un cut up virtuale / mo / che che / ancora accorta / è

ebbene sì / fa che i serpenti siano al sicuro nella mia saliva / l'attivazione è responsabile / «[...], Argi, Ascalaci [...], Basilischi, Bruchi, Boa, Buprosti, Cantaridi [...] Cauchemars, / Cani arrabbiati, Coloti, [...], Coari, Culeffri [...], / Dragoni, Donnole [...], Galeotti, Harmeni, Handoni, Ichi, Jarrari [...], / Lepri marine, Lucertole calcidiche, [...], Miagri, Museragnoli miliari [...], / Rhagani, Rospi, Salamandre, Scitali, Stellioni, Scorpene, Scorpioni, Selsiri [...] / Sordi, Sanguisughe, Salfugi, Solifugi, Sepe, Stince Stufe, Sabtini, Sangli, Sepedoni, Scolopendre, Tarantole [...], / Teristali, Vipere»

l'andatura del testo / il passo del progetto / i lineamenti regolari / a Liebeshandel era bello Stefano / distonico l'inferno / che smaschera bisti e bistolfi / bolfi e bocconi / lirlonfa malurette / la magra in magro / magro / malura dura / e trobar trobar / ora che il testo è assente / pel frequente commercio / ma non manca il quadrivio sul lupanare / e il gergo furfantino è sotto il mantello del pellegrino / ingegnosa la chiave / bruna la notte / travaglioso il carcere / cruda la morte / fresche le lingue di trastullo / lapa lipin-guapa fu-pur-bepé-scapà / e il connettivo paralizza le isole del campo / l'incanto struggente del premuroso procedere

sento che l'orlo a giorno è maturato di notte / in fuor misura / a buon bisogno il battito millanta ancora / e l'evidenza sopravviene / àltera gli orientamenti / dove lo spazio si fa energia che implode in un sol punto / i cascami di pensiero lasciano macchie a terra / nessuno più metabolizza / l'immancabile ombra che accorda il viaggio teorico di santocci e libri

cosa effimera / passeggera / è l'avanguardia per D'Arrigo / e così neuroni in fuga / per lui / per noi no / e mo? / mo / le trappole della scrittura / che che / le quinte del pensiero tra le carte sparse / sorprendono la riflessione in nubi nubi / : dunque fregati dal virtuale / in congiura efferata / : la truffa truffa cascaticcia / : le pieghe pieghe / nella macchina vuota a cicala / quelle sì / della comunicazione a molla / e riconoscere in furfantesca comitiva / compagni di cordata / prigionieri di un sogno sogno / un magnifico sogno che non ci lascia più