POSTILLE

LILIANA SEGRE, CITTADINA ONORARIA DI FIANO ROMANO

di Benedetto Tudino

16 novembre 2019

Liliana Segre, cittadina onoraria di Fiano Romano. Sono felice di abitare in un luogo in cui trova ancora spazio la sacralità del genere umano.

Conservare la memoria di ciò che ci accade, non è un luogo comune, è qualcosa che va di là dal semplice abitare il mondo: è protezione e custodia dell'arte del vivere, che unita all'emozione che l'ha determinata diviene poesia.

La memoria è un elemento fondamentale per progettare un mondo nuovo degno e possibile per l'intera umanità, il ricordo delle cose passate, non è sempre ciò che volevamo essere, ma potrà mostrarsi determinante in tutto ciò che vorremmo essere.
L'uomo che cerca la sicurezza fuori dalla sua memoria, è come chi, prima di cominciare a correre, si tronca le gambe perché non diano dolori e disturbi. Un uomo non è la quantità dei soldi che ha in banca, né è la macchina che guida, non è i vestiti o i gioielli che indossa, un uomo è fatto della sostanza degli attimi che ha vissuto, dallo spessore della sua storia, ma soprattutto, è fatto di tutto ciò che è capace di memorizzare e di raccontare.
Il mondo ha pagato, un caro prezzo a causa di chi era convinto che, liberandosi dei ricordi, scrollandosi di dosso il passato, avrebbe potuto affrontare con maggiore intelligenza e trarre maggior profitto dal presente e dal futuro. Il mondo ha sofferto secoli per qualche istante in cui la memoria è stata messa da parte.

È davvero una fortuna per l'intero genere umano che i ricordi, non ci sfuggano, si appisolino nei sotterranei della mente per svegliarsi, all'improvviso, quando uno qualsiasi dei nostri sensi viene stimolato da qualsiasi cosa ci accade.

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DEDICATO A TUTTI QUELLI

CHE CREDONO DI ESSERE FURBI!

Pensierini del sabato 23 novembre 2019

Siamo sempre più scontenti di ciò che abbiamo e di ciò che inseguiamo, non fissiamo mai un limite alla smania di avere ciò che non possediamo, affidando il nostro destino, a chi è capace di ottenere tutto ciò di cui non abbiamo alcun bisogno, con denaro che non possediamo, per far colpo su persone che non conosciamo.
È terribile vivere in questo modo e in questo mondo dove ci si sente fuori luogo e deboli per ciò che non si padroneggia:

Una macchina che pensi al posto del nostro cervello.

Un dispositivo che ripulisca la nostra coscienza.

Un apparecchio che curi i nostri rapporti con gli altri.

Un congegno che confezioni il vestito giusto per ogni ricorrenza.
Un meccanismo che spinga a far tutto senza lo sforzo di capire.

E infine, uno strumento che ci cacci a pedate dalla gestione della nostra esistenza, che cancelli i nostri sogni, ci liberi dalla morsa dei sentimenti, ci svincoli, in maniera definitiva dalle emozioni e conceda al nostro cervello il tempo di riposare e di non pensare.
Per nostra fortuna la natura non ci permetterà di andare avanti per molto in questo modo, e alla fine dei giochi, dovremo renderci conto, che siamo un piccolissimo punto di un tempo siderale infinito, siamo un granello di polvere di stelle, una piccolissima fiammella di sole, una briciola di terra, una goccia di pioggia, siamo un nonnulla che si muove in un cosmo straordinario e senza confini, siamo liberi, ma legati a filo doppio con un universo sterminato che non consentirà alla nostra stupidità di sopraffarlo.