LE PAROLE FRA NOI

LE NUBI IN VACANZA

(canzone onirica)

di Marco Palladini

Orde di bambini strafatti di colla dopante

vagolano e hanno le traveggole nelle arterie

semiabbandonate della città sotterranea.

Giocano al gioco atroce e idiota del knock-out

e vanno al tappeto uno dopo l'altro

urlando Hurrah! Chi invoca una pace ctonia

e un po' di decenza non può che soccombere

davanti a chi schiuma rabbia ed impotenza.

È l'accumulo delle nubi in vacanza

che qui non c'è più alcuna fidanza

hanno ormai vinto gli squali della finanza

la subvita assomiglia a una crudele danza

Tu ed io persi come i Clash nel supermarket

smarriti nelle diramazioni-labirinto infinite

dell'ipercentro commerciale, chilometri

e chilometri di corridoi da incubo con le facce

tutte uguali di operatori e consumatori, facce

che ti sorridono e ti dicono: benvenuti signori.

Pronte a carpire la tua buona fede, decise

a sopprimere la tua buona volontà di resistere.

È l'accumulo delle nubi in vacanza

che qui non c'è più alcuna fidanza

hanno ormai vinto gli squali della finanza

la subvita assomiglia a una crudele danza

Corriamo e saltiamo sui tapis roulants e sulle scale mobili

le mute merci impilate ci guardano severe e disapprovano.

Chi siamo noi per portare il disordine dentro l'ordine

degli homines consumentes e dei roboti esorbitanti?

Chi siamo noi per avere una testa indipendente e in festa

e per confondere disinvoltamente le illusioni e le memorie?

È sicuro che questo nessuno ce lo perdonerà

il General Intellect non declina al presente le sue generalità.

È l'accumulo delle nubi in vacanza

che qui non c'è più alcuna fidanza

hanno ormai vinto gli squali della finanza

la subvita assomiglia a una crudele danza

Non più perseguitati dalla distopia di una vita eterna

Ma ancora inseguiti da un'accidiosa ombra paterna

Andremo al carnevale di Magonza o raminghi a Braganza

A fare l'amore sognando il mondo in una stanza

A fare l'amore sognando il mondo in una stanzao testo...