LE PAROLE FRA NOI

L'ACCOMPAGNATORE

di Bruno Conte

Un uomo molto anziano, vibrante di tremore in tutta la sua corrucciata figura, decise che per utilità e sicurezza aveva necessità di un cosiddetto accompagno. Non disponendo di sufficienti risorse trovò una persona adatta da pagare poco in sotterfugio. Era un rifugiato, alto e ossuto, brunito, di poche parole, un po' rude ma attivo come strumento di lavoro.

L'anziano era un personaggio ingegnoso, anche se non ingegnere, e soprattutto fantasioso. Gli venne in mente, per nascondere alla legge il suo accompagnatore, nelle lente passeggiate fino al giardinetto, di mascherarlo da automa. In questo modo certo avrebbe attirato molto l'attenzione, ma gli automi cominciavano a esistere come elettrodomestici sul mercato, deambulanti, parlanti, reattivi alle altrui espressioni. Un oggetto costoso, però, se qualcuno se lo poteva permettere, non c'era ulteriore contributo tassativo da sborsare.

Bisognava provvedere a questo vestimento, in un'unica spesa. L'idea in fondo gli era venuta conoscendo un superstite artigiano del quartiere, con cui manteneva una certa amicizia: un lattoniere.

Ricordate l'uomo metallico del Mago di Oz?

Vengono quindi costruiti i vari pezzi che si curvano ad abbracciare e inscatolare le varie parti del corpo. La testa è cilindrica, con una feritoia per gli occhi, di sopra piatta. L'insieme verniciato a smalto bianco.

All'inizio il lattoniere è anche aiutante a domicilio.

Prova a muoverti! Cammina! Ecco, va avanti. L'effetto è impressionante.

E' ben sicuro questo braccio laminato a cui poggiare il proprio braccio in una passeggiata.

Quanti curiosi in strada. E che vogliono? E' il progresso.

Un cane allunga il suo guinzaglio elastico per avvicinarsi col muso a una gamba dell'automa.

Eccoci al giardinetto, dopo i tanti passi cadenzati che è venuta voglia di contare uno a uno.

Ci si può sedere? Dentro casa si è fatta una prova. Funzionava sulla sedia, con un poco di difficoltà sulla poltrona. Qui questa panchina sembra più scontrosa. Ma, giù, con coraggio. Un improvviso rimbombo di tegami ed eccoci seduti, uno accanto all'altro.

Giardinetto. Polverosi cespugli. Piccoli pappagalli esotici trillano invisibili tra i rami alti degli alberi. E' una estiva primavera. (All'improvviso un gran caldo, colpa del cambiamento climatico.)

E' primavera dentro la convessa custodia del custode?

Una voce profonda. Inintelligibile.

Perché vi meravigliate? Hanno voce gli automi.

Ma perché vuole parlare? Che dice?

Arria...Arriiiaaa...

Si agita l'automa, con qualche scossa, qualche singhiozzo metallico.

Si capisce che qualcosa non va.

E' meglio alzarsi, tornare.

In fondo era una prova.

Non si alza.

Ci vuole l'aiuto di qualche astante. Ecco, andiamo.

Si è fatto energico l'uomo anziano. Quasi non trema più. E' lui l'accompagnatore dell'accompagno. Quest'ombra tremante, nel suo sarcofago.

Gambalunga

Quali sono le forze che possono muovere la massa, per cui uno non deve sentirsi meno degli altri?

C'ero anch'io, anzi prevalevo un po' di più.

Si crea un abboccamento attraverso il sistema da cui tutti sono presi. Può essere un caso fortuito a cui si avvolge l'attenzione, e l'avvolgimento si amplifica, una piccola cosa curiosa diviene epidemica, e la si vuole raggiungere, se è in qualche modo raggiungibile.

Per esempio, emerge a un certo punto la presenza di un mendicante che si posteggia al lato di una via al centro della città. La sua caratteristica invalidante è di avere una gamba più lunga dell'altra, notevolmente più lunga. (Falsamente esagerata?) E' un uomo di mezza età, se ne sta dignitoso, vestito di grigio, seduto su uno sgabello, una gamba piegata, l'altra allungata tra i passi dei passanti.

Si vedono nei video dei personaggi famosi che si soffermano, dicono qualche parola all'uomo, come di compiacimento e di buon auspicio, con simpatia, e gettano una moneta nella apposita scatola.

In breve si raduna gente intorno al protagonista, intralciando il normale traffico. In breve è necessario regolare l'affluenza.

Anche io devo dare la moneta, ma aspettando in fila.

Le scatole di monete si empiono una dopo l'altra.

Ed arriva il momento in cui questo protagonista viene gestito, programmato, da chi sa come approfittare negli affari.

Sempre quest'uomo tante ore al suo posto? O un manichino corrispondente, per la quota minima. Per poi avere il protagonista originale solo per poche ore a una cifra più elevata.

Si fa più lunga la fila di quelli che pagano di più.

(Magari, di sfuggita, vengono ripresi, banconota in mano, o un compagno o compagna fotografano, mentre la depone.)