Il Primo Film di Gianluca Mei

CASH ONLY

con Desirée Massaroni, Marco Palladini, Marcello Sambati e Gians

Regia di Gianluca Mei

Cash Only è la storia di una ragazza che si suicida con gli psicofarmaci perché il suo amore, Jack, l'ha abbandonata.

Solo cash perché è questo che la vita organizzata nella Società ci chiede; non la poesia, non l'amore ma il vile denaro.

Persino la morte non fa altro: chiede un pedaggio per fuggire in un altro ipotetico mondo.

La poesia è quella dei tempi lunghi del cinema d'autore per contrapporre un mondo socialmente isolato al mondo in cui ci si sentiva soli anche in mezzo a una folla.

Il vero è un momento del falso e la società dello spettacolo non fa che renderlo uno standard.

Per ritrovare il vero, per superare l'ipocrisia, non c'è altro da fare che fuggire dalla società corrotta e automatizzata.

Ma come?

Attraverso la poesia, in greco antico poiein "fare", fare di sé stessi un'opera d'arte.

E cos'è l'arte se non la ricerca e la riproduzione di ciò che di più alto e sostanziale possiamo trovare in un mondo fatto di forme che mutano in modo frivolo e superficialmente?

La nostra protagonista (Desirée Massaroni) cerca la profondità dell'abisso dell'essere e l'abisso in fine trova lei.

Intanto fuori c'è la falsa vita che scorre, pronta ad essere fermata da un scusa qualsiasi che gioca sull'incomunicabilità di cui parlava Michelangelo Antonioni ne "La Notte", citato in CASH Only.

La felicità come metà irraggiungibile se non quando il pendolo di cui parlava Schopenauer è al centro.

Insomma, di minima moralia, di Nietzsche e le maschere che compongono il reale quali il Destino e la Morte, magistralmente interpretati rispettivamente da Marco Palladini e Marcello Sambati, di eros e thanatos, di amore e psiche, e di altre matriosche...

Buona visione!