EPIGENETIC POETRY

GIOVANNI FONTANA AL CIPM

DI MARSIGLIA

di emmequ

Il progetto Giovanni Fontana - Epigenetic Poetry, nato dalla collaborazione tra Fondazione Bonotto, CIPM Centre International de Poésie Marseille e Alphabetville, con il supporto iniziale del poeta e performer Julien Blaine, fa parte del programma "Parallèles du Sud" di "Manifesta 13 Marseille", e propone una serie di eventi collegati ad una mostra che presenta nuove opere di grande formato, realizzate dall'artista appositamente per questa occasione. Si tratta di un progetto, curato da Patrizio Peterlini, pensato per una grande installazione sonora e visiva, che grazie all'utilizzo di nuove tecnologie tende ad ampliare il concetto di intermedialità che la sostiene.

L'esposizione costituisce il cuore pulsante della manifestazione, che prevede anche performance, laboratori e interventi teorici dell'artista. Ad accoglierla sono gli spazi del CIPM (Centre International de Poésie Marseille), che ha sede nel complesso monumentale della Vieille Charité, nel Panier, il quartiere più antico di Marsiglia. Istituzione di riferimento per la creazione e la diffusione della poesia contemporanea, il Centro internazionale di poesia è stato fondato a Marsiglia nel 1990 e celebra quest'anno il suo trentesimo anno di attività. Il suo scopo preminente è quello di diffondere e valorizzare la poesia contemporanea, riconoscendone il ruolo culturale e sociale.

In questa occasione grande importanza sarà data alla percezione sinestetica, attraverso postazioni video e audio, con la possibilità di vedere e ascoltare elaborazioni multimediali in relazione alle opere esposte.

Giovanni Fontana è tra i maggiori protagonisti della Poesia Sonora a livello internazionale e le sue opere, che assemblano apparati elettronici per la proiezione di video e la diffusione di audio, rendono concreta la pluridimensionalità del lavoro dell'artista. Le opere, oltre al loro valore sul piano visivo, hanno un rilievo sul piano testuale e si pongono altresì come vere e proprie partiture.

Nel suo Testo come organo vivente, Fontana definisce tale carattere in questi termini: "Il poema si organizza nello spazio sonoro. Ciò che è in nuce nella partitura si realizza in vibrazioni materiche che coinvolgono tutti i nostri sensi. La percezione non è soltanto uditiva, è anche ottica e aptica. Ma il testo poetico, come un organismo vivente, conserva la propria identità nella sfera delle trasformazioni. E si rigenera dall'interno con un processo autopoietico, sollecitato dalla voce e sostanzialmente ridefinito dalla rete delle relazioni con l'ambiente spazio-temporale. Il livello di organizzazione degli elementi interagenti è determinante ai fini della qualità dell'opera, intesa come vero e proprio sistema da leggere in chiave intermediale, nel senso che ciascuno degli elementi interagenti non ha senso se considerato in sé. Tutto è funzione del tutto. Nella dinamica delle trasformazioni (dalla staticità della pagina alla dimensione spazio-temporale del poema intermediale) il processo autopoietico garantisce l'identità nella diversità." (Sul sito https://www.epigeneticpoetry.altervista.org/).

Poeta sui generis, Giovanni Fontana si autodefinisce poliartista. Attivo fin dagli anni Sessanta, è intervenuto in centinaia di Festival di nuova poesia e di arti elettroniche. Ha lavorato in Austria, Belgio, Canada, Cina, Cipro, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Lithuania, Messico, Polonia, Romania, Slovakia, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA, ecc., ma è particolarmente seguito in area francofona. Ha pubblicato due libri in Francia, Déchets (Dernier Télégramme, Limoges, 2014) e La voix et l'absence (Dernier Télégramme, Limoges, 2019), il primo con una prefazione di Serge Pey, il secondo con storiche testimonianze di Pierre Garnier e di Julien Blaine. Tra le opere e gli interventi degli ultimi anni sono da sottolineare la pièce radiofonica Le droghe di Gardone - Strategie sonore sull'alcova d'annunziana, commissionata dalla Fondation Louis Vuitton di Parigi (2016), le performance Seiren e Akkade ke, rispettivamente a La Flèche Saint Michel e alla Cour Mably di Bordeaux (2017), Poésie épigénetique al Museo "Les Abattoirs" e alla "Cave Poésie" di Toulouse (2017), l'intervento all'IMEC, Institut Mémoires de l'Edition Contemporaine, di Caen, le partecipazioni a La voix libérée - Poésie Sonore, al Palais de Tokyo (Parigi, 2019) e a Les poèmes en actes alla Maison de la Poésie (Parigi, 2019), l'opera Le tombeau d'Amadeus alla Chapelle des Carmélites (Toulouse, 2019). Da ricordare inoltre le sue relazioni in importanti convegni di studio, come Performances: la transversalité en actions (Colloque International Aix-Marseille Université, MAC, Musée d'Art Conteporain, Marseille, 2014), Serge Pey. Un poète-chercheur en action (Bibliothèque d'Étude Méridionales, Toulouse, 2018), Pierre et Ilse Garnier, deux poètes face au monde (Université François Rabelais, Tours, 2016), Le Temps des cathédrales et ses métamorphoses dans l'œuvre d'Ilse et Pierre Garnier (Maison du Théâtre d'Amiens métropole, Amiens, 2020). Fa parte della redazione della rivista francese "Doc(k)s" e del comitato di redazione internazionale della rivista canadese, di lingua francese, "Inter-Art Actuel". Collabora a diverse altre testate di ricerca, tra le quali "Babel", "Mange monde", "Ouste", "Bébé", e partecipa ad esposizioni di poesia visuale.

In questa manifestazione un ruolo centrale dal punto di vista organizzativo è svolto dalla Fondazione Bonotto, particolarmente attenta alla sperimentazione artistica internazionale. Grazie alla lungimiranza del suo fondatore Luigi Bonotto, dai primi anni Settanta ad oggi, l'istituzione ha raccolto una ricchissima collezione di opere, documentazioni audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e verbo-visuali internazionali. La Fondazione, grazie alla collaborazione del CIPM e di Alphabetville, altro importante ente di produzione e diffusione della poesia contemporanea di Marsiglia, e grazie all'inserimento del progetto nel contesto di "Manifesta 13 Marseille", ha sostenuto l'idea di collegare la scena storica della poesia sonora a quella della più avanzata ricerca contemporanea attraverso i differenti aspetti dell'opera di Fontana (parola, voce, suono, immagine, movimento).

L'evento avrà ampia diffusione su canali audio e web-video. Si prevedono audioperformance ed interviste. Un ruolo importante in questo settore sarà sostenuto da Alphabetville, centro di produzione e diffusione specializzato nei nuovi linguaggi digitali, che diffonderà il progetto tramite i suoi canali e la sua collaborazione con Radio Grenouille, che ha sede nel centro culturale della Friche de la Belle de Mai a Marsiglia.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (7a Edizione 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Il vernissage è previsto per l'11 settembre. La mostra rimarrà aperta fino al 20 dicembre.

Durante i primi giorni di apertura, dall'11 al 13 settembre 2020, Giovanni Fontana realizzerà delle performances live nello spazio della mostra. L'accesso sarà limitato e su prenotazione.

A proposito delle sue performance, Fontana scrive:

"Nella performance si tratta di organizzare e armonizzare il flusso sonoro insito nella struttura testuale attraverso l'uso della voce (strumento principe, generatore di significanza). Nell'azione la voce sostiene il testo, ma può anche temporaneamente abbandonarlo, per dissolverlo nello spazio, per scomporlo in grumi di fonemi, in frammenti di corpo, in particulae volanti, in germi temporali, in pure vibrazioni capaci di ricoagularsi intorno a un concetto, a un'idea, a un gesto poetico, a una sorta di corpo glorioso, che si fa corpo di poesia. Tutto ciò senza perdere mai di vista il progetto, senza mai perdere il controllo della situazione performante, che è essenzialmente una riscrittura in termini spazio-temporali, sonora e non solo, che fa i conti con i metri, le battute, le durate, le pause, le cesure." (Giovanni Fontana, La Voce, sito https://www.epigeneticpoetry.altervista.org/).

Tutti gli altri eventi paralleli, quali workshop, concerti, ecc. sono in fase di organizzazione e verranno comunicati in un secondo momento.

Per l'occasione verrà pubblicato un catalogo trilingue (FR, EN e IT) con testi di Michaël Batalla, direttore del CIPM, Julien Blaine, Giovanni Fontana, Barbara Meazzi, dell'Università di Nizza, Patrizio Peterlini, Marianne Simon-Oikawa, dell'Università di Tokyo, Gilles Suzanne, dell'Università di Aix-Marseille, e Colette Tron, direttrice di Alphabetville.


COLOPHON

Titolo: Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry

Sede Mostra: CIPM Marseille

2 Rue de la Charité

13002 Marseille

Apertura: 11 settembre 2020

Periodo e orari: 11 settembre - 20 dicembre 2020

Martedì-Sabato 11:30-18:00

A cura di: Patrizio Peterlini

Prodotto da: Fondazione Bonotto (Vicenza), CIPM (Marseille), Alphabetville (Marseille)

Progetto realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (7 Edizione 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Progetto parte del Programma Parallèles du Sud di Manifesta 13 Marsiglia. Project supported by:

Giovanni Fontana - Epigenetic Poetry

Giovanni Fontana, Tall ship, 2018