Le Parole fra Noi - Le poesie del mese

DUE POESIE

di Mario Luzi

MUORE IGNOMINIOSAMENTE LA REPUBBLICA

Muore ignominiosamente la repubblica.
Ignominiosamente la spiano
i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti.
Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto.
Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani,
si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli.
Tutto accade ignominiosamente, tutto
meno la morte medesima - cerco di farmi intendere
dinanzi a non so che tribunale

di che sognata equità. E l'udienza è tolta.

(da Al fuoco della controversia. 1978)


VERSI D'OTTOBRE

È qui dove vivendo si produce ombra, mistero
per noi, per altri che ha da coglierne e a sua volta
ne getta il seme alle sue spalle, è qui
non altrove che deve farsi luce.
È passata, ne resta appena traccia,
l'età immodesta e leggera
quando s'aspetta che altri,
chiunque sia, diradi queste ombre.
Quel che verrà verrà da questa pena.
Siedo presso il mio fuoco triste, attendo
finché nasca la vampa piena o il guizzo
sul sarmento bagnato della fiamma.
Tu che aspetti da fuori della casa,
della luce domestica, del giorno?
Oggi, oggi che il vento
balza, corre nell'allegria dei monti
e a quell'annuncio di vino e di freddi
la furbizia dei vecchi scintilla tra le grinze?
Quel che verrà verrà da questa pena.
Altra sorte non spero mai, nepure
sotto il cielo di questo mese arcano
che il colore dell'uva diffonde
e l'autunno ci spinge a viva forza
fino ai Cessati spiriti o al Domine quo vadis?.
(da Onore del vero, 1957)