LE PAROLE FRA NOI

DUE POESIE DI GIORGIO MOIO

COLANO LE PAROLE

colano dai margini del foglio le parole

contraddicendo tutte le regole & tutti gli ordini

come figlie che si ribellano ai padri

si dilungano e si dilatano sprofondando nei fatti del giorno

in quel buco inetto delle mascherate di carnevale

a inventare un desiderio di novità

con lo scherzo che vale più di un'acciuga insanguinata

parola per parola come il seme nella terra

ma restano ambigue provocatorie

tra un lazzo e una disobbedienza

tra una beffa e un ghirigori

sotto le luci dell'indifferenza

non appena si presenti l'occasione


AL TEMPO DELLE FRAGOLE

al tempo delle fragole del sottobosco

contestazioni anche dal frutto maturo del pesco

prima che si spiaccichi a terra come merda di gallina

dalle nuvole accumulo di tristezza stranita & infranta

la solitudine non spaventi chi rompe l'equilibrio del mare

la forma abulica del vento quando oscilla in lamento & squama

usi & abusi di merci in disuso dalla puzza di pesce avariato

sopra le sponde di un formicaio alterazioni di nuvole stranite

contano i cadaveri di salmoni portati a pelo d'acqua dal fiume

ma è solo un gioco di fantasia che imbavaglia di sciocchezze

appena al di sopra appena al di sotto della sopportazione

non somiglia alla rassegnazione il topo che non ama i gatti

al tempo delle fragole del sottobosco