Speciale fascismo antifascismo Gramsci

DA: ESERCIZI GRAMSCIANI

di M.Q.

IX

può se così dipende dal passato

l'uomo individuo trasformare il mondo

se il mondo va cambiato?

se (dice Gramsci) il singolo si unisce

con colui che anch'egli all'opera si pone

e insieme con coloro che sentono sostanza

della propria vita porsi a quell'assiduo

ingaggio che con lunga lena

la società e l'esistente cambia alla radice

e se codesta mira è di ragione

anche il singolo ottiene ciò che al pigro

sguardo può sembrare impossibile e utopia.

XII

è quindi in Gramsci semplice lettura

di Marx e del marxismo

postmarxiano di Lenin ad esempio

e di quelli vulgata e traduzione?

va oltre il Prigioniero nei Quaderni

e passando per Antonio Labriola

intende e spiega che non è positivista

o teleologica visione della storia

la radicale critica al presente

ma se in Lenin è filosofia

non quando fa filosofia

ma quando e solo quando agisce sul reale

alla sconfitta e alla crisi d'un'epoca è risposta

bandire una Rinascita e Riforma

e per strumento e leva creare nuova scienza

nuova e più profonda comprensione

della realtà determinata

nel concetto di Stato innovazione

puramente metodica è la distinzione

tra Società politica e Società civile

(luogo del consenso)

non sostituzione

dell'economia con la politica ma nesso

dialettico e reciproca azione

tra i due livelli della realtà effettuale

tra Stato e Società interazione

e dunque tra (marxiana) struttura

e i grandi "piani" superstrutturali:

quello dell'insieme di organismi

detti "privati" volgarmente

e quello della "Società politica o Stato".

da cui lo Stato non come apparato

avulso ma equilibrio dei due piani

egemonia di un gruppo sociale sull'intera

società nazionale

da cui quindi suo disvelamento

della morfologia del potere

nella società contemporanea

il quale né al presente né al futuro manca

né della forza né del consenso

né del dominio né della direzione:

potere egemonico che a soggetto ha la classe

la quale per divenire egemone ha da farsi

non può non dover farsi

Stato.