Cronache&Commenti

DA CHE PARTE STANNO

di Aldo Pirone

E' chiaro da che parte stanno lorsignori, i loro giornali e i loro giornalisti

Per avere ulteriore conferma del mondo di lorsignori che, come pupari, stanno dietro le spalle di Renzi, basta leggere quanto scrive oggi il direttore de "la Repubblica" Maurizio Molinari e quanto dice il Presidente della Confindustria della Lombardia Marco Bonometti.

Molinari, dopo averci ricordato stancamente quello che tutti sanno a iosa, cioè i grandi e drammatici problemi che sono di fronte agli italiani, dice che per affrontare una simile agenda "ll premier che serve al Paese deve dunque essere davvero europeo". Il che significa che Conte lo è solo insufficientemente, nonostante abbia contribuito non poco a riagganciare l'Italia all'Europa impegnata, sotto la sferza del Covid 19, nel cambiamento delle politiche economiche e non solo. Il vero europeo per Molinari è chi rimette pienamente nelle mani di lorsignori il timone del comando soprattutto nella gestione dei miliardi del Recovery plan.

Bonometti, diminutivo di Bonomi ma non in protervia e arroganza, invece, è più diretto e ruspante e dice a "La Stampa" di patron Agnelli-Elkann - che non a caso lo è anche di "Repubblica" -: "Conte si cerchi un'altra occupazione". Purtroppo per Bonometti Conte non è licenziabile con un cenno del capo, ad nutum, come ai bei tempi quando in fabbrica e nello Stato lorsignori facevano il comodo loro indisturbati. E poi un'altra professione ce l'ha, dignitosa e ben remunerata, non deve cercarsela, magari andando a fare lo zerbino a pagamento dell'autocrate dell'Arabia saudita Mohammad bin Salman come lo statista di Rignano.

Il professor Conte non è un rivoluzionario o un progressista a tutto tondo è un moderato ma gli è capitato di essere oggi, per le condizioni in cui la lotta politica si svolge in Italia, la trincea da scardinare per far tornare pienamente in auge lorsignori di cui "il Bomba" di Rignano è solo il "centravanti di sfondamento", come fu improvvidamente definito a mezza bocca da qualcuno dentro il Pd.

La partita della crisi è ancora in corso, è difficile prevedere come andrà a finire. Quello che però è chiaro già da molto tempo - a parte qualche rimbambito/a della sinistra schifiltosa - è da che parte stanno lorsignori, i loro giornali e i loro giornalisti.

Oggi Molinari e Bonometti ce l'hanno ricordato, tante volte l'avessimo dimenticato.