Speciale Sanavìo

BIO-BIBLIO

Di famiglia inderogabilmente antifascista (suo padre Luigi, sodale di Giacomo Matteotti; suo zio Italo, ultimo sindaco socialista a Cartura, Padova, prima del colpo di stato dell'ottobre 1922), Piero Sanavìo è nato a Padova ed è cresciuto tra Padova, Montebelluna, Venezia e Parigi. Ha sposato in seconde nozze Anuskha Palme dalla quale ha avuto una figlia, Beatrice Palme Sanavio, testimoni di nozze Giuseppe Ungaretti e Giorgio de Santillana. Il 16 dicembre 2004, in una cerimonia nella sala Rossini dello storico Caffé Pedrocchi, la città di Padova gli ha consegnato il proprio Sigillo a riconoscimento della sua attività letteraria. Il 17 dicembre 2006, la Camera di Commercio di Padova gli consegnava una medaglia d'oro per le sue attività internazionali. Nel 1994, una tesi di laurea su "L'opera letteraria di Piero Sanavio" è stata presentata all'università "La Sapienza" di Roma da Maria Adelaide Basile, relatore il prof. Walter Pedullà. Una nuova tesi di laurea, sempre alla "Sapienza", è in preparazione (2014) da parte di Aurora Capretti, sotto la guida del prof. Aldo Mastropasqua.

Piero Sanavìo si è laureato all'Università Ca' Foscari, Venezia, con una tesi pionieristica sulle fonti italiane dei Cantos di Ezra Pound, relatore Carlo Izzo, e ha terminato gli studi negli Stati Uniti all'Università di Harvard. Ha insegnato letteratura comparata a Brandeis University, Walthan, Mass., chiamatovi dal poeta francese Claude (Strauss) Vigée. Dopo un periodo di disoccupazione, durante il quale ha fatto il tassista a Boston, ha insegnato all'Università di Puerto Rico dapprima nel campus di Mayaguez, poi in quello di San Juan, a Rio Piedras. A San Juan, ha conosciuto e frequentato uno degli "assassini di Chicago" in libertà su parola e sposato a una portoricana, il ricchissimo Nathan Leopold che nel 1924, insieme all'amico Richard Loeb, aveva ucciso un compagno di scuola nella certezza di realizzare il "delitto perfetto". Sotto un altro nome, Leopold comparirà nel romanzo Il Regno (V. infra). A San Juan, oltre a insegnare nel quadro del "Programa de Honor", Sanavìo condurrà ricerche di antropologia insieme al poeta e antropologo locale Francisco Lluch Mora nell'obbiettivo di creare un Istituto di antropologia caraibica -- ipotesi caldeggiata da un gruppo di investitori locali ma che non si tradurrà in realtà. Accanto al senatore Ramón Enrique Bauzá e per conto dell'allora governatore Luís Muñoz Marín, parteciperà attivamente alla campagna di sensibilizzazione dei ceti rurali in vista di un progetto di nazionalizzazione dei servizi medici. A San Juan de Puerto Rico, l'11 novembre 1961, sarà vittima di un'aggressione.

Ha condotto seminari e tenuto conferenze in università nordamericane tra cui la University of Michigan at Ann Harbor; la Kent State University; la New York University; la Cornell University; lo Smith College; il Wellesley College; nonché a Yale e Harvard. Ha insegnato all'Istituto Orientale di Napoli.

Fellow per due anni consecutivi della Rockefeller Foundation (1957-1958; 1958-1959), è stato University Fellow dell'Università di Yale (1963), rapporto interrotto dalla sua nomina a funzionario internazionale di rango diplomatico. In questa capacità, presso l'Unesco, a Parigi, Dipartimento della Cultura, ha organizzato il Colloquio internazionale Kierkegaard vivant (21-24 aprile 1964) ,le commemorazioni del quarto centenario della nascita di William Shakespeare (5 giornate, 1964)e (1965) quelle del settimo centenario della nascita di Dante Alighieri. Ha gestito la seconda parte dell' Enquête internationale sur les Tendances et Modalités de la Recherches dans les domaines des Sciences Humaines et Sciences Sociales e il Projet Majeur Orient Occident. Ha inoltre concepito e gestito il programma pilota Apports culturels africains en Amérique Latine e ha organizzato a Cotonou, Benin, il Colloquio preparatorio al secondo Congresso internazionale degli africanisti tenutosi a Dakar, Senegal (1967). In Africa Occidentale ha condotto ricerche sulle modalità della Tratta; al fianco di Pierre Verger e sotto la guida di uno dei suoi maestri, l'antropologo Roger Bastide, è stato iniziato al culto di Mawu-Lisa per indagare in profondità nei rituali delle locali "società degli uomini". Per l'Unesco, verso la fine degli anni Sessanta ha creato a Bucarest, Romania, l'Institut international d' études sur le sud-est européen.

Piero Sanavio in Africa

Insieme all'amico filosofo della scienza Giorgio de Santillana, autore di Hamlet's Mill, ha progettato (1968-1970) la fondazione di un Istituto Internazionale di epistemologia, per indagini nelle zone di convergenza tra ricerca scientifica fondamentale e ricerca artistica. Dopo un passaggio all'ANSA, nell'ultimo decennio del XX secolo, nel quadro di "Unesco: Fondation du Troisième Millénaire", Valencia, Spagna, ha partecipato alle discussioni di base per l'elaborazione della Déclaration des Devoirs et Responsabilités Humaines (1998) redatta dal giudice Richard Goldstone, e agli studi per lacreazione di un'autorità internazionale dell'acqua per usi delle risorse idriche mondiali più razionali degli attuali.

Indifferente al "realismo socialista" e al "neorealismo"e attratto piuttosto, con l'amico Piero Tortolina, dai film di Pabst, Stroheim, Ford, Renoir e le tecniche di montaggio di Eisenstein, radicale per Sanavìo furono l'esperienza della lirica greca e al tempo stesso l'impatto del teatro elisabettiano. Il prima approccio a quel teatro era stato nelle versioni italiane di Ben Jonson, John Webster e John Ford: grazie a sua madre e suo padre che gli avrebbero trasmesso anche il loro interesse per la calligrafia, la musica e la pittura. Tardiva fu la lettura di Joyce - posteriore a quella di Hemingway, Dos Passos e Faulkner e meno accattivante, in ogni caso, degli esercizi per imparare a scrivere correntemente in lingua inglese. Si trattava di tradurre nella lingua originale le versioni italiane dei racconti di Katherine Mansfield, poi confrontando il proprio inglese con quello della scrittrice.

Piero Sanavio e Ezra Pound - Parigi

Importanti, nella sua formazione culturale, risultarono soprattutto certe frequentazioni: Carlo Suarès, nella Parigi del dopoguerra; T. S. Eliot, Londra l956; Ezra Pound, che andava a visitare nel manicomio criminale di St Elizabeth, Washington D. C., scendendo in auto da Harvard; Kenneth Murdock, Perry Miller, soprattutto Harry Levin, suoi direttori di studi a Harvard; il poeta Robert Lowell; il fondatore della "Partisan Review", l'amico Philip Rahv ; a New Haven, Conn., l'autorevole membro del gruppo formalista di Vienna, René Wellek; a Vence, Witold Gombrowicz. Istruttivi e divertenti, anche sul piano umano, e tra di loro complementari, si rivelarono i ripetuti incontri con Stefano Terra e Lawrence Durrell. Del tutto sterili, invece, anche per la preponderante presenza di Maria Kadema, quelli a Parigi con Borges che Sanavio aveva invitato all'Unesco per le celebrazioni shakespeariane. Ungaretti e Montale furono incontrati più tardi e non lasciarono nessun segno particolare tranne il rispetto per l'opera e, verso Ungaretti, un affetto. Il volume su Ungaretti (Parigi 1969) nacque dalla speranza che potesse essere utile al poeta nella campagna allora in atto per ottenergli il Nobel.

Piero Sanavio è tornato in Italia nel 1969 per ragioni strettamente famigliari rifiutando, di necessità, l'offerta del prof . Tom McMahon, con il quale aveva lavorato a Puerto Rico, di co-dirigere il Center for International Translations presso la Texas University a Austin, Texas. Ha scritto per lo "Herald Tribune International"; è stato primo inviato de "Il Mondo" sotto la direzione di Arrigo Benedetti, primo inviato de "Il Globo", direttore Antonio Girelli; per "Critica Sociale" ha "coperto" i funerali di Pietro Nenni.

Il 28-29 settembre 1990, in omaggio a suo padre e insieme al prof. Mario Quaranta, ha organizzato all'università di Padova e all'Istituto Storico di Rovigo un convegno su Giacomo Matteotti, gli atti raccolti nel volume Giacomo Matteotti, la vita per la democrazia, a cura di Mario Quaranta (Minelliana, Rovigo, 1993).

Come inviato de "Il Mondo", le sue inchieste sul cosiddetto "golpe Borghese" e il ruolo di quartieri dell'estrema destra e i "servizi deviati " in Veneto, soprattutto, in quella che fu definita la strategia della tensione, per quanto anticipassero di settimane le informazioni poi apparse sulla stampa nazionale, furono sistematicamente ritardate dalla direzione del "Mondo" per ragioni che tuttora gli restano ignote. Oltre a personali indagini, sue fonti, per quelle informazioni, erano state, tra gli altri, i professori Mario Quaranta ed Elio Franzin (viventi), l'avv. Mario Saccomani, il cugino Mario Sanavìo, l'amico socialista, caporedattore del "Il Lavoro " di Genova,"Titino" Fenu, il deputato socialista Albarello, l'on. Ferruccio Parri. Le resistenze ai risultati delle sue inchieste da parte della direzione de "Il Mondo" portarono alle sue dimissioni dal periodico e, rifiutata per ragioni politiche (la guerra in Vietnam) la direzione dell'edizione italiana di "Selezione del Reader's Digest" offertagli dal capo relazioni esterne Denis Delyrot, al suo ingresso nel quotidiano "Il Globo". Per "Il Globo" ha intensamente viaggiato e soggiornato in Medio Oriente occupandosi soprattutto di questioni energetiche e le loro ricadute politiche. Accusato falsamente da un celebre giornalista, ex partigiano ed ex antisemita, di ignobili, inesistenti connivenze politiche per i suoi lavori su Pound, portò querela, risoltasi, per la difesa dell' avv. De Cataldo, in sede extragiudiziaria previo compenso a Sanavìo, a titolo di risarcimento, di lire 1.

Come romanziere, Piero Sanavìo ha vinto il premio Bonfiglio per La Maison-Dieu; il premio Pisa per La Patria ; il premio Sila per Caterina Cornaro in abito di Cortigiana; e i premi Orient-Express e Feronia per La Felicità della vita. Nel 1998, ha ottenuto il premio Ruggero Paone per l'azione drammatica La seduzione, apparsa a stampa soltanto quindici anni dopo.

Con Paola Pitagora, Premio Feronia

La sua edizione delle opere di Thoreau (1958: infra) ottenne, all'epoca, il plauso di Emilio Cecchi che le dedicò un elzeviro nel Corriere della sera. Il suo saggio "Politique de l'imagination" nell'antologia critica Ezra Pound I (Paris, 1965), fu particolarmente apprezzato da Eugenio Montale, sempre sul Corriere della sera. In forma più estesa, e come "Politik: Gegebenheit oder Traum" il saggio era apparso in Ezra Pound: 22 Versuche über einen Dichter ( Frankfurt 1965) a cura di Eva Hesse.

Ignorato, a destra e a sinistra, è stato invece il suo secondo volume su L. F. Céline (1213: infra) incentrato sull'inconsistenza dei tentativi di molta critica, anche di sinistra, di sminuire la portata dell'antisemitismo dello scrittore e (in qualche caso) di addebitargli idee progressiste.

I primi racconti di Sanavio sono apparsi tra gli anni Cinquanta e Sessanta in "Galleria" di Leonardo Sciascia; "Nuova Presenza", direttore Giuliano Gramigna; "Tempo Presente", di Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte; e, scritti direttamente in inglese, in "The Texas Quarterly," Austin, Tex.; "Audience", Cambridge, Mass.; "New Directions", New York, N.Y.

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Bibliografia essenziale

  • 1. Curatele

  • Henry D. Thoreau, La disobbedienza civile. Venezia 1957
  • Henry D.Thoreau,Opere scelte (con un'introduz. generale, pp. XII-XLV, e introduzioni alle singole opere). Venezia 1958
  • Henry David Thoreau, Saggi politici. Venezia 1958
  • Poeti francesi d'oggi. Caltanissetta-Roma 1961
  • Giuseppe Ungaretti. Parigi 1969
  • Francis Beaumont, Il cavaliere del Pestello ardente. Vicenza 1979
  • Richard Wright, Ghetto negro. Milano 1980.
  • George Peele, La fiaba della Vecchia Comare. Rimini 2003.
  • Carson McCullers - Edward Albee, La Ballata del Caffé Triste. Roma s.d.

  • 2. Narrativa

  • La Maison-Dieu. Milano 1964 (tradotto in inglese come The Broken Tower, New York, 1968)
  • Il Finimondo, Milano 1969
  • La patria. Venezia 1978
  • Caterina Cornaro in abito da cortigiana. Milano 1981
  • La felicità della vita. Roma 2000
  • Il regno. Roma 2004

  • 3. Poesia

  • Il poemetto in lingua inglese Antilla, University of Texas, Austin, Tex. 1969 e (ampliato) New York 1972.
  • La silloge in dialetto veneto Àrzare, Cosenza, 1976(?)

  • 4. Teatro

  • Una serie di radiodrammi per la RAI su femministe americane dell'Ottocento (Susan Anthony; Elizabeth Stanton, et al.), regista Chiara Serino: anni '70.
  • La Divina : rappresentata al teatro Agorà, Roma 1980.
  • La Seduzione. Udine 2014.

  • 5. Saggi

  • Gombrowicz: la forma e il rito. Venezia 1974
  • Ezra Pound. Venezia 1977
  • Il viaggio di Sarah Kemble Knight. Milano 1984
  • La gabbia di Ezra Pound. Milano 1986 (edizione numerata)
  • "Gli alfabeti di H. D. Thoreau" (pp. 5-56 di : Thoreau, Walden, B.U.R). Milano, 1989:
  • "Il signor Conrad e il capitano Korzeniowski"(pp. 3-98 dell'ed. B.U.R. bilingue di Tifone). Milano 1996.
  • Ezra Pound: Bellum perenne. Rimini, 2002
  • La gabbia di Pound (ediz. ampliata di quella del 1986). Roma 2005
  • Virtù dell'Odio: Louis-Ferdinand Céline. Rimini 2009
  • Ancora su Céline. Rimini 2013
  • Baedeker americano, esercizi di lettura. Udine 2014.

  • 6. Traduzioni

  • Daniel DeFoe, Opere. Firenze. 1957 (con Alfredo Rizzardi e Alberto Rossi)
  • Henry David Thoreau, Walden, ovvero La vita nei boschi. Milano 1964
  • Richard Wright, Ghetto negro. Milano 1980 (con Annuska Palme)
  • Cfr. anche CURATELE.

7. Documentari

  • Witold Gombrowicz, contro l'impegno. "l'Approdo,"Rai-Tv.
  • Giuseppe Ungaretti (con P. -A. Boutang). "Archives du XXème siècle", ORTF, Paris.
  • Ezra Pound (con P.-A. Boutang). "Archives du XXème siècle", ORTF, Paris.
  • Eugenio Montale (con P. -A. Boutang), "Archives du XXème siècle", ORTF, Paris
  • Ba-binga, il popolo della foresta. "Boomerang" Rai-Tv.
  • Minatori del Sulcis. "Boomerang", Rai-TV.
  • Ionesco, l'angelo ribelle (con G. Strano). Produzioni Baglivo, Roma.
  • Portraits Croisés, Zoran Music et Ida Barbarigo (con F. Edé). Productions Métropole, Paris.
  • Zoran Music e i Cadorin, Produzione EDD, Roma.