Uno sguardo dal Ponte

ANTONIO SPAGNUOLO:

"POLVERI NELL'OMBRA"

edizioni oedipus 2019

 di Daniele Giancane

Chi segue i percorsi della poesia italiana,certamente conosce il lungo e intrigante itinerario poetico di Antonio Spagnuolo (nato a Napoli nel 1931), che è stato fondatore della rivista "Prospettive culturali", ha curato collane di testi, dirige "le parole della Sybilla" e la rassegna on line "Poetrydream". Soprattutto - però - Spagnuolo è un poeta di grande levatura:autore di numerose sillogi di poesia,la bibliografia sulla sua opera letteraria è assai vasta(Plinio Perilli, ElioGrasso, Bonifacio Vincenzi, Carlangelo Mauro, hanno pubblicato monografie sulla sua poesia). E' tradotto in diverse lingue.

Il volumetto che ho fra le mani si intitola "Polveri nell'ombra" ed è fresco di stampa (luglio 2019), edito da Oedipus. Occorre subito dire che è un magnifico libro, che si situa lungo una linea più discorsiva e lirica, rispetto alle sue opere precedenti (il primo Spagnuolo era certamente più sperimentale e più ermetico, a volte di difficile lettura).
"Polveri nell'ombra" nasce dal sentimento di una 'perdita' (la compagna di una vita). Le parole più presenti sono appunto: solitudine, silenzio, ricordi, assenza, attesa, in un contesto che però non è mai di disperazione, piuttosto di tenero rammemoramento: "Il tuo bacio aveva anche il sapore/del temporale di agosto" e "ora ti cerco di notte,tra l'uggia e il viola,/nella vecchia illusione dei capelli, imbiancati dal tempo in solitudine". E' palpabile il senso di un'assenza 'fisica' (questa è anche poesia della 'tenerezza' del corpo), che vive oramai solo nel sogno: "Ma tu ormai non sei più con me!". Il poeta si aggira delicatamente fra i ricordi, dando vita a versi memorabili: "Ero nell'ombra e tu eri fanciulla"). La figura femminile era "la ninfa dal viaggio indefinibile". La lingua del poeta è di una trasparenza davvero rara, unita ad una grande sapienza letteraria. Vedi il testo 'Tormento", con una serie di assonanze e rime interne tormento, lamento, tradimento). Il libro si chiude con un testo dall'incipit originale e affascinante: "Un Dio molto complicato mi ha concesso in comodato gratuito ossa e carne per un corpo che avesse le ben note facoltà di pensare..." - "ora sono pronto a restituire l'involucro abbastanza consumato, ma ancora efficiente...".

Libro di tenerezza e di ricordi, che parte dall'esperienza personale dell'Autore per divenire a tutti consonante.Universale.